2008/2010

 

Questa serie di foto realizzata nell’arco di tre anni, racchiude la mia sfera personale, tutti i soggetti fotografati, in un modo o nell’altro fanno parte della mia vita. Si tratta di momenti di transizione. Ho cercato di condurre i personaggi all’interno di una storia che in qualche modo mi legasse a loro , che accennasse a qualcosa di condiviso, ma con il distacco della messa in scena. Potrei dire che, in questo caso, la “teatralità” è finalizzata a una comprensione  della “realtà”. 

Fin dai primi scatti di questa raccolta, ho cercato di pensare a delle “non situazioni”, volevo che rimanesse invisibile ciò che scaturisce la tensione emotiva delle immagini. Ho intervallato agli ambienti interni, delle vedute esterne che dovrebbero condurre chi guarda in un luogo comune a tutti i personaggi , forse un unico quartiere, dove le varie emozioni raccontano una storia che mi appartiene. 

 

This series of photographs taken over a period of three years, contains my personal life, all subjects photographed are, in one way or another, part of my life. It’s all about moment of transition, I tried to move characters within a story that in some way could link them to me, to some shared emotion, but with the detachment of the staging. I could say that, in this case,  the "theatricality" is intended to ensure the understanding of "reality”.

From the first shots of this collection, I have tried to think of "non-situations," wanted that the emotional tension springing from the images could remain invisible. I alternated external views to internal environments; these views should lead the viewer to a common place for all characters, perhaps a single district, where the various emotions tell a story that belongs to me.